Storie Vere

IL FUGGITIVO – RECENSIONE

Non sempre i fatti realmente accaduti vengono semplicemente ricostruiti sul grande schermo. Normalmente in qualche occasione alcuni elementi della vicenda, anche per attirare di più il pubblico, vengono romanzati. Ma cosa succede quando ad esser romanzato sia quasi tutto il fatto realmente accaduto? Era il 6 agosto del 1993 quando nelle sale cinematografiche americane uscì un film, che a sua volta, era addirittura ispirato da una serie tv. Si, proprio così. Il fatto realmente accaduto ispirò una famosa serie tv americana degli anni ’60, dal titolo: ‘Il fuggiasco’, per poi ispirare l’opera cinematografica del 1993 dal titolo: ‘Il fuggitivo’.
La sera del 3 Luglio del 1954 un rinomato medico dello Stato dell’Ohio tornando a casa trovò la moglie, Marylin Shepard, brutalmente massacrata e, sempre secondo quanto riferì agli agenti che accorsero sul posto, di aver trovato anche un estraneo in casa. Il dottore, che nella realtà si chiamava Sam Shepard, non venne creduto e non solo venne arrestato ma anche condannato. La sua effettiva innocenza fu provata solamente anni dopo e senza le rocambolesche fughe che si vedono nel film.
Diretto da Andrew Davis e scritto a quattro da mani Jeb Stuart e David Twoly, ‘Il Fuggitivo’ è uno spettacolare thriller, con sfumature del genere action, che incolla dalla prima all’ultima scena lo spettatore. Harrison Ford, nei panni del dottore che nella finzione e come nella serie televisiva di 30 anni prima si chiama Richard Kimble, svolge un compito quasi simile a quello di Indiana Jones, ma senza il mitico cappello e frusta.
Accanto ad Harrison Ford c’è un Tommy Lee Jones talmente in forma che nell’edizione degli Oscar del 1994 agguanterà la statuetta come miglior attore non protagonista. Nel cast figuravano anche una giovanissima Julianne Moore e Sela Ward nel ruolo della moglie uccisa. Gli incassi furono stratosferici a partire già dalle prime sei settimane di programmazione con ben 23.758.855 milioni di dollari, per un totale in patria con ben 183.875.760 milioni di dollari. Ma queste cifre sommate agli incassi all’estero permisero ai produttori di raggiungere la somma di 368.875.760 milioni di dollari.
Questa ‘Storia vera’ non fu solo un successo di pubblico, ma anche di critica. Il famoso giornalista cinematografico del Chicago Sun-Times, Roger Ebert, definì il film ‘uno dei migliori spettacoli dell’anno, un thriller teso, tirato, ed intelligente che diventa qualcosa di più, un’allegoria su un uomo innocente su un mondo pronto a schiacciarlo’. E a distanza di quasi trent’anni dall’uscita di questo capolavoro il blog si può tranquillamente unire al commento del famoso critico scomparso qualche tempo fa, integrando l’articolo con questa vecchia videorecensione di due anni or sono proprio su ‘Il Fuggitivo’, in cui venne per la prima volta inaugurata la rubrica ‘Storie Vere’.

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