Febbraio 2018

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The walking Dead 8: Riflessione

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Il ritorno di ‘The Walking Dead’ è stato più straziante che mai. Certo, oramai si era a conoscenza che uno dei personaggi più rappresentativi del serial tv non avrebbe superato questa ottava stagione. Lo avevamo capito tutti alla fine dell’episodio di metà stagione.

Dopo quei titoli di coda i fans più accaniti si sono scagliati contro gli showrunners, con polemiche feroci polemiche. In fondo ce lo aspettavamo tutti e tutti non l’accetteremo mai. Nella vita reale è innaturale che un figlio non sopravviva al proprio genitore.

Secondo la logica, nonostante la trama reggesse tutto su Rick, era proprio lui a dover morire semmai nella maniera più eroica possibile. Invece il destino si è abbattuto su Carl. La sua morte ha svelato il mistero dello strano sogno fatto dall’ex-sceriffo.

Il sogno, la visione con la quale si era aperta questa nuova stagione, non era di Rick Grimes; ma di suo figlio. Una speranza tramandata nel modo innaturale in punto di morte. Una speranza nella quale i due schieramenti dovrebbe vivere in pace.

S, proprio così. Tutti in quanti in pace e prosperità. Compreso Negan. Chiaramente se così dovesse finire credo che la serie verrebbe cancellata per crollo degli ascolti, nonostante ci sia già una nona stagione in cantiere.

Personalmente non apprezzo la scelta di far morire Carl, anche se la sua scomparsa è un colpo di scena degno delle migliori edizioni. Un colpo di scena creato ad arte per attirare ancor più l’attenzione verso questo show televisivo.

E di una cosa sono sicuro: ‘The Walking Dead’ verrà continuamente criticato, stroncato e forse anche odiato per alcune scelte dei produttori, ma sarà sempre seguito. Lo sarà fino all’ultimo secondo dell’ultimo episodio. Possa essere anche la ventesima stagione.

E importerà fino ad un certo punto se la serie tv si trascinerà avanti come un ‘walkers’. In fondo questa è la terza stagione di seguito che lo show si sta trascinando come uno zombie. Ma la mia, fra le tante che ho avuto, è solo un’impressione.