Sequels & Saghe

BATMAN BEGINS – L’INIZIO DELLA SAGA PERFETTA

Con Nolan prima l’uomo e poi il supereroe per un primo capitolo da applausi

Sono trascorsi quindici lunghi anni e qualche mese dalla sua uscita nei cinema, ma ‘Batman Begins’, approdato nelle sale il 18 giugno del 2005 e diretto dal lungimirante e visionario Christopher Nolan, lascia sempre la medesima sensazione e convinzione, una volta terminata la visione. La sensazione è legata alla soddisfazione di aver goduto di uno spettacolo superlativo, con una trama sviluppata in maniera impeccabile, e la conseguente convinzione che lo stesso Nolan, con il mondo dei cinefumetti, abbia alzato ulteriormente il livello dei film di questo genere. Risultato? Sarà difficile fare meglio di lui.

Il primo ha proporre, però, tale tipo di approccio con eroi di questo tipo fu, l’altrettanto lungimirante e visionario, regista Sam Raimi che grazie alla sua personale trilogia, realizzata tra il 2002 ed il 2007, dedicata a Spiderman iniziò a compiere quella che si potrebbe definire una vera rivoluzione nei cinecomic. Nolan, dal canto suo, non ha fatto altro che seguire la scia del suo collega, consacrando quell’intuizione sul grande schermo. Raimi affermò che il suo scopo era quello di realizzare dei film più vicini alla prospettiva adulta, senza intaccare lo spirito adolescenziale dei personaggi. Il regista inglese, invece, ha praticamente preso il mondo di Batman e lo ha immerso nella nuda e cruda realtà.

In effetti l’origine dell’uomo pipistrello trova di sicuro ispirazione in uno dei tanti fatti di cronaca riportati sui quotidiani: un bambino, appartenente ad una famiglia ricca, si vede massacrare davanti ai suoi occhi, durante una rapina, i propri genitori. Traumatizzato crescerà con una forte collera che lo spingerà ha sfidare ogni tipo di criminale: diventando, appunto, l’uomo pipistrello. Questa trasformazione psicologica nella sceneggiatura di David S. Goyer viene ricostruita in maniera semplice, senza alcun passaggio a vuoto e con scene veloci, non raffazzonate ma approfondite.

Viene soprattutto sottolineato il tema della di giustizia quella intesa come armonia e quella fai da te. Un ideale ed un sentimento che sono insiti nel desiderio di rivalsa di Bruce Wayne e che, all’inizio, rischia di cadere nella trappola della vendetta ma poi intuisce che la giustizia medesima porta armonia all’interno non solo del suo animo ma anche nell’intera società. Il suo girovagare per il mondo, l’essere caduto nel pozzo del giardino della sua villa prima che i suoi genitori perissero durante la tragica rapina, scoprire la sua più grande paura e volgerla contro coloro agiscono per depredare sono tutti passaggi chiave di una voglia di agire di un uomo vero e proprio e non di un supereroe.

Una voglia alimentata da una rabbia magistralmente rappresentata nella composizione musicale, che funge da tema principale del film, dell’immenso Hans Zimmer. Lo scontro finale non è solamente adrenalinico ma offre, addirittura, lo scontro, rinnovato, tra la voglia di distruggere tutto, la vendetta appunto, e la giustizia.

Non si può concludere questa recensione di ‘Batman Begins’, che riapre di fatto la rubrica ‘Saghe&Sequels’, senza menzionare l’ultimissima scena, quella tra il futuro Commissario James Gordon, interpretato da Gary Oldman, e lo stesso Batman, interpretato da Christian Bale. Il poliziotto cerca di ringraziare il misterioso eroe che ha salvato la città di Gotham, ricevendo questa risposta: “… e non dovrai mai farlo”. In questa battuta c’è un messaggio prima implicito e poi esplicito: se ogni persona onesta non si facesse schiacciare dalla paura di denunciare e di combattere la criminalità in tutte le sue forme certi estremismi non emergerebbero. Anzi, esempi come quello di Batman verrebbero seguiti e soprattutto con un messaggio davvero importante: non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti qualifica.

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