Forever 80sNews

I 40 ANNI DE ‘L’IMPERO COLPISCE ANCORA’

Il 21 maggio del 1980 uscì nella sale cinematografiche l’attesissimo secondo capitolo della saga di ‘Star Wars’: ‘L’impero colpisce ancora’; meglio conosciuto, dal punto di vista cronologico della storia in sé, come ‘Episodio V’. A distanza di ben 40 lunghi anni, molti lo ritengono come il miglior film della serie ideata dal geniale George Lucas. Dopo l’incredibile successo del primo, intitolato semplicemente ‘Guerre Stellari’ e poi successivamente intitolato ‘Episodio IV – Una nuova speranza’, uscito nel 1977, era normale comprensibile credere che le aspettative per questa seconda opera ambientata nella ‘galassia lontana, lontana’ fossero alte. Si potrebbe dire anche fin troppo alte, visto che lo stesso George Lucas, frattanto, ebbe un forte esaurimento nervoso per diverse situazioni personali.

La formazione del cast era pressocche invariata rispetto al primo film. Mark Hamill, Carrie Fisher ed Harrison Ford ritornarono nei loro rispettivi ruoli; con l’aggiunta dell’attore Billy Dee Williams nella parte del contrabbandiere spaziale Lando Calrissian. Il nemico da combattere era sempre lo stesso, quell’oscuro e potente Darth Vader, e con una sceneggiatura che gli attori stessi non lessero mai prima delle riprese. Le singole scene le scoprivano man mano che si dovevano girare.

Tra le scene ce n’era una in particolare in cui si svelava un grosso segreto che, nonostante si trattava di un film per ragazzini, avrebbe di sicuro traumatizzato il giovane pubblico presente nelle sale. George Lucas si confrontò con alcuni psicologi per capire l’effetto che avrebbe suscitato far scoprire che il nemico numero 1 dei ribelli, Darth Vader, era, in realtà, il padre del giovane protagonista, Luke Skywalker. Non solo lo fu: le persone, come provano alcuni audio fatti circolare recentemente, rimasero fortemente scioccati.

Questa scelta narrativa più che allontanare i fans dalla saga ne fece avvicinare degli altri, tenendoli così sulle spine per il terzo ed ultimo capitolo della prima trilogia che arrivò a distanza di tre anni. Forte anche di una scrittura più cupa, ponendo al primo posto le angosce, le paure del protagonista che non riescono ad esser domate nemmeno dal saggio, lungimirante ed iconico Maestro Yoda. Un processo psicologico, quindi, analizzato quasi in profondità e proposto con una prospettiva più adulta e meno spensierata a differenza del primo film del 1977. La sceneggiatura, infatti, venne scritta  quattro mani da Lawrence Kasdan e Leigh Brackett.

La scelta di dividere i personaggi principali determina lo sdoppiamento della trama in storie parallele che sono quasi indipendenti l’una dall’altra per poi riunirsi nel finale, lasciando intendere e presagire un destino diverso da uno in particolare: Luke Skywalker. ‘L’Impero colpisce ancora’ è stato definito dal National Film Registry ‘culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo; con un incasso al botteghino di ben 209 398 025 dollari, non riuscendo a superare i guadagni del capostipite anche per le atmosfere cupe analizzate in precedenza. Quaranta anni dopo l’uscita appare, dunque, pleonastico la scelta di sviluppare una recensione completa. Basta solo questo articolo per omaggiare un bel pezzo di cinema, di genere ‘Fantastico’, che rimarrà per sempre una pietra miliare della settima arte. Non solo questo ‘Episodio V’ ma tutta la saga ideata da George Lucas.

Leave a Comment