Bud Spencer

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IL MESE DI OTTOBRE? TUTTO BUD SPENCER

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Il 31 di questo mese avrebbe spento 91 candeline

Per la rubrica ‘Bud & Terence’, inaugurata alla fine dello scorso giugno, con lo scopo di ricordare il quarto anniversario della scomparsa di Bud Spencer, sono due i mesi particolari: quello di Marzo e quello di Ottobre. Proprio quest’ultimo segnerà un mutamento d’impostazione per quanto riguarda gli appuntamenti settimanali. Se fino adesso, a parte nel periodo in cui ha inizio astronomicamente l’estate, l’alternanza si è sviluppata, per non dire organizzata, tra un film di Bud Spencer, un film tra Bud e Terence ed un film solo con Mario Girotti, il mese appena iniziato sarà interamente, per non dire esclusivamente, dedicato a Bud Spencer.

Come detto specificato in precedenza, seppure velatamente, già il sesto mese dell’anno è stato tutto per lui. L’occasione era relativa non solo per la data del 27 giugno, ma era strettamente connessa all’inaugurazione dell’altra rubrica del blog: ‘Saghe e Sequels’. Anche questa volta ci sarà il collegamento con un’altra rubrica, con ‘Storie di Cinema&Serie tv’.

Diversi appuntamenti, sempre settimanali, in cui verrà scoperto un Bud Spencer non proprio inedito, analizzato sotto un’altra lente d’ingrandimento, contemplando non solo i film cui ha preso parte ma com’era al di fuori del set. Quattro settimane in cui verranno raccontate, e ricordate, aneddoti, storie, interviste, scene forse poco conosciute e come anche opere cinematografiche altrettanto poco conosciute. Tutto questo fino ad arrivare a quello che sarebbe stato il novantunesimo compleanno.

Un unico appuntamento speciale lungo un mese e suddiviso in quattro settimane. Senza dimenticare che proprio nella settimana del 31 ottobre, molto probabilmente, verranno pubblicati più di un articolo. Il numero esatto? Non ve lo diciamo. Le tematiche e le curiosità legate alla sua figura, non sempre di attore, saranno svelate ogni settimana. Stesso trattamento sarà dedicato anche a Terence Hill quando giungerà il mese di Marzo, con il giorno 29, il giorno del suo compleanno. Ma dalla prossima settimana ‘Tutto Bud’.

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LO CHIAMAVANO BULLDOZER

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Bud Spencer tra ottimismo ed un pizzico di malinconia

Campi da football, un punto da segnare in una sfida e risse dove si ride a crepapelle. Sono questi i tre elementi del film stand-alone con Bud Spencer, senza il suo partner storico Terence Hill e il cui titolo richiama quello girato in coppia anni prima, ‘Lo chiamavano Bulldozer’. Diretto da Michele Lupo ed uscito il 5 ottobre del 1978, il film molto probabilmente, è uno dei più amati da parte dei suoi fans.

La trama, con soggetto e sceneggiatura realizzata in coppia da Marcello Fondato e Francesco Scardamaglia, ha uno sviluppo semplice, logico, senza forzature e con molti messaggi sia impliciti che espliciti, legati indissolubilmente ai valori dello sport in generale; quello stesso settore, anche se in una disciplina totalmente diversa, lo stesso Bud Spencer, con il suo vero nome, si è fatto valere con vittorie importanti nelle singole manifestazioni a cui ha partecipato.

Il cast di ‘Lo chiamavano Bulldozer’ è composto da tanti attori, cosiddetti caratteristi, che fungono, nelle singole scene, da spalla allo stesso attore napoletano; infatti non c’è un vero e proprio comico capace di trainare il tutto, ma tanti momenti, tanti sketch, tante battute e risse inanellate uno dopo l’altro come un perfetto collage da guastare fino alla fine.

La storia contemplata è una di quelle che ormai si possono considerare come racconti d’altri tempi, in cui uomini gloriosi si ritiravano improvvisamente e misteriosamente, anche se poi si scopre quale sia il vero motivo, per poi tornare con l’intenzione di regolare i conti con il passato. Come detto i valori dello sport la fanno da padrone e, in questa occasione, il valore insito, quello che dovrebbe essere radicato nell’animo umano è la lealtà, ma purtroppo non è sempre così.

Una lealtà calpestata dalla troppa sete di vittorie e di essere sempre i primi. Se nel finale il protagonista principale trionfa, emerge per tutta la durata del film il concetto di squadra e del sacrificio che ci vuole anche solo per segnare un punto. ‘Lo Chiamavano Bulldozer’ è un film da non sottovalutare, da tenere sempre presente per gli insegnamenti insiti e per la carica di ottimismo che contiene, miscelata ad una sottile malinconia per come vanno alcune situazioni nello sport.

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PARI E DISPARI: UN FILM DAI 5 MILIARDI DI INCASSO

Pari e Dispari

Scritto da Amendola, Bruno e Sergio Corbucci

Il 28 ottobre del 1978 la coppia d’oro del cinema italiano, Bud Spencer e Terence Hill, tornò con il film ‘Pari e Dispari’, bissando il successo dell’anno precedente e diretti, questa volta, dal regista Sergio Corbucci. L’ambientazione era sempre quella della Florida e della città di Miami, per un film tutto schiaffoni e risse incorporate come per tradizione e, più precisamente, sulla tematica delle scommesse. Scritto da più mani, da Mario Amendola e da Bruno Corbucci, il padre di Sergio, per il soggetto e dallo stesso Amendola, Bruno Corbucci, Sabatino Ciuffini e dallo stesso regista ‘Pari e Dispari’, questo il titolo del film, vedeva il guardiamarina Johnny Firpo, impersonato da Terence Hill, impegnato nello sgominare una banda di allibratori clandestini.

Tra mille escamotage riesce non solo ha coinvolgere il suo fratellastro Charlie, un ex-giocatore d’azzardo pentito interpretato da Bud Spencer, ma anche a completare la missione, per il quale era stato scelto, in modo rocambolesco. ‘Pari e Dispari’ era il loro decimo film e si pone nella classifica dei loro migliori film. Classifica che lo stesso blog stilerà più avanti, una volta passati in rassegna tutti i loro film in coppia.

Nel cast oltre a loro due erano presenti anche stuntman prestati, anche nei precedenti film, come attori: Luciano Catenacci, Salvatore Borgese, Riccardo Pizzuti e Claudio Ruffini. Inoltre era anche presente, nel ruolo di Suor Susanna, una giovanissima Marisa Laurito. Al botteghino riscosse un notevole successo. La cifra conquistata era di 5.524.525.184 miliardi delle vecchie lire, diventando il quarto maggiore incasso della stagione cinematografica del 1978-1979.

Questo decimo film della coppia è piacevole a vederlo e rivederlo, come tutti gli altri. Composto dai classici schemi ripetuti, rivisti e anche rinnovati per l’occasione senza mai stancare. Un piccolo classico che non deve mancare tra i fans dei due attori e che, anche per questo, ricordato ancora a distanza di anni.

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QUEL FILM QUASI POLIZIESCO PER BUD&TERENCE

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I due superpiedi quasi piatti dietro a King Kong nel 1977

Li avevamo lasciati sperduti in mezzo ad un’isola non proprio deserta, alla ricerca di un tesoro, e dopo la breve pausa li ritroviamo nell’altrettanto calda ed assolata città di Miami, impegnati ha risolvere, in modo del tutto fortuito, un caso di omicidio. Questo in sostanza sembra essere il soggetto di quello che era il loro nono film girato insieme: due ladruncoli cercano di dare una svolta alla loro vita, improvvisando una rapina negli uffici amministrativi di un grande supermercato; in realtà si ritroveranno negli uffici amministrativi del corpo di polizia della città.

Diventati per puro caso agenti di polizia, si ritroveranno ad indagare sull’omicidio di un cinese avvenuto nel molo proprio dove, i due, precedentemente ed in momenti diversi, avevano cercato lavoro. Il caso verrà sì risolto, non senza la classica dose di schiaffoni di Bud Spencer e Terence Hill.

Il titolo del film, uscito il 6 aprile del 1977, è tutto un programma: ‘I Due Superpiedi quasi piatti’. Con loro troviamo nuovamente l’attrice americana April Clough, già vista in ‘Non c’è due senza quattro’, e gli altri stunt-man presenti nelle scazzottate delle precedenti pellicole. Questa volta per la coppia d’oro del cinema italiano ha fatto tutto E. B. Clucher, meglio conosciuto come Enzo Barboni. Difatti il regista ha scritto prima il soggetto, a seguire ha sviluppato la sceneggiatura e poi ha diretto anche il film.

Apparentemente girato per intero nella città dello Stato della Florida, il film offre più di un momento di risate; non solo per le classiche scazzottate ma anche per lo humour semplice, non banale e con situazioni spiritose e situazioni quasi tragicomiche le quali, non si sa il perché, ai due personaggi terminano in modo positivo, quando poi cercano in tutti i modi il risultato opposto. Impossibile annoiarsi con Bud&Terence, impossibile trovare anche degli errori nello sviluppo stesso della trama, che è lineare e tutte le situazioni non sono in alcun modo forzate, anche se logicamente studiate, e che determinano uno spettacolo godibile e divertente, molto divertente.

Prima si è detto che il nono è film è stato girato quasi per intero a Miami, infatti per alcune scene in particolare il set era stato allestito direttamente in Italia: per esempio la mitica cena con le gemelle russa la villa, gli interni, erano quelle di una ubicata nella zona Olgiata; la rissa finale, invece, in un bowling di Milano.

Ma al botteghino il film che risultati ottenne? Rappresentò il secondo successo italiano, della stagione cinematografica 1976-77, piazzandosi dietro a ‘King Kong’. Un risultato, dunque, rilevante e se vogliamo dire anche storico, non solo per il fatto che il film ancora oggi è rimasto nel cuore dei fans della coppia, ma soprattutto che giunti alla ‘nona’ puntata cinematografica i due attori invece di stancare, cosa difficile, hanno accresciuto ancor di più la loro popolarità nazionale ed internazionale. Dire però che è il migliore di tutta la loro filmografia non sarebbe giusto. Sostenere, però, è uno dei migliori fra quelli girati, di sicuro, lo si può affermare con tranquillità.